R.I.P. Chantal Sebire
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Chantal Sebire è morta. Probabilmente a molti di voi questo nome non dice nulla, ma permettetemi di spiegarvi tutto a grandi linee. Chantal era una donna di 52 anni, ex professoressa francese e madre di 3 figli, colpita da un tumore che gli aveva deformato il volto e le faceva provare atroci sofferenze. Chantal, date le sofferenze e tutto quello che comportava il suo tumore, aveva richiesto, in via del tutto eccezionale, la somministrazione del penthotal in modo da provocarle la morte dolce per evitare così il suo calvario. Aveva perfino scritto al premier francese Sarkozy, il quale ha proposto di chiedere il parere di una commissione di esperti universitari...ma la dolce morte non è prevista dalla Legge Leonetti del 2005: la normativa vieta "l'accanimento terapeutico" e dà diritto a "lasciar morire" ma non legalizza l'eutanasia. E quindi Chantal non ha potuto smettere di soffrire, tanto che pensava di andarsene in altri paesi dove l’eutanasia è permessa... Si è parlato ancora una volta del diritto alla vita, dell’eutanasia e di tutto quello che ne è concerne, ma quello che non ho mai capito perché sulla morte di qualcuno debbano decidere altri...penso di conseguenza alla pena di morte: in america l’eutanasia è vietata, ma la pena di morte no, però se ci pensate bene sono tutte e due decisioni sulla morte di un’altra persona o no? Io sono un buon cristiano, anche se sono favorevole alla pena di morte, all’eutanasia ed all’aborto...ovviamente senza abusarne, cioè ci devono essere delle più che valide motivazioni, non come si sente dire che è stato giustiziato in America un’innocente, solamente perché la procedura era già stata avviata! Comunque, riprendendo la frase dell’inizio, Chantal ora ha smesso di soffrire, in quanto l’hanno trovata morta in casa, anche se i motivi per cui lei non c’è più sono ancora da chiarire...la mia speranza è che se ne sia andata serenamente, in modo tranquillo e che ora possa riposare in pace date le sofferenze che la sua malattia le aveva fatto passare... |
commenti
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Leggendo il tuo articolo stavo pensando a quanti casi simili si verificano nel mondo e a volte non ne veniamo neanche a conoscenza...è dura, e difficile mettersi a tavolino e cercare di dare una spiegazione, umanamente secondo me è impossibile. Questo perchè la vita come la morte o il dolore è un mistero che con le razionalità e le capacità umane non si riesce a definire, a descrivere, a schematizzare.
Chi può arrogarsi del diritto di decidere della vita altrui?...Personalmente penso che nessuno se lo può permettere in quanto siamo tutti peccatori...Chi non ha fatto giudizi sugli altri (a volte anche così pesanti che moralmente abbiamo "ucciso"), chi non ha commesso abominio magari con la masturbazione ("ucciso" una vita) o andando con le prostitute ("ucciso" la dignità di una donna), chi non ha tradito la propria compagna/o, chi non ha abusato della sua posizione o della sua forza con i più deboli?...Sono tutte cose che viviamo quotidianamente nella nostra società, in famiglia, al lavoro, con gli amici e anche da soli magari chiusi in bagno e molte volte non ci diamo peso perchè non ci soffermiamo, non ci pensiamo, abbiamo il desiderio di fuggire da ciò che ci fa male, scappiamo dal dolore che comporta altro dolore e continuiamo a giudicare e a pensare che siamo meglio degli altri che certe cose non le facciamo mentre moriamo a noi stessi senza capire il vuoto che proviamo e che piano piano ci logora, ci prosciuga, ci annienta fino a farci incazzare con Dio che ci ha donato la Vita, a bestemmiarlo per quello che siamo, a maledirlo perchè secondo noi dovevamo essere diversi, dovevamo avere una vita migliore e perfetta...mentre la risposta a tutte queste cose è proprio Lui che con il Suo Amore ci libera dal peccato, ci libera dalle nostre schiavitù e rinnova l'uomo che c'è in noi. Il più bel dono che potevamo ricevere è proprio la Vita, la nostra vita ciò che siamo e stiamo vivendo e non è possibile prendere decisioni su di essa perchè siccome ci è stata donata vuol dire che è quella giusta per noi intesa come cammino all'incontro con Dio. Non possiamo pensare che siamo i fautori principali della vita ma è Dio che "utilizza" il rapporto (uomo con donna) per procreare un nuova vita e da qui non possiamo pensare che quando vogliamo farla finita basta schiacciare un interrutore...la vita è sacra perche ci è stata donata da Dio e affidandoci a Lui riusciamo a viverla intensamente, con questo non vuol dire che non ci sia spazio per la dsperazione, per la noia, per la tristezza ed altro ma se ciò lo offriamo a Dio in segno del nostro amore per Lui riusciamo anche a trovare la forza di affrontare la nostra pesante quotidianità. Ho accennato qualcosa alla vita ma se avessi più tempo starei qui a parlare della morte dell'aborto del dolore perchè sono realtà che a volte ci schiacciano, ci appesantiscono perchè in realtà umanamente siamo limitati e poco illuminati e pensiamo che la nostra libertà si fonda nell'essere superiori agli altri senza pensare che sono fratelli come noi con la propria vita. Caro amico mio, dici di essere un buon cristiano però sei favorevole all'aborto, all'eutanasia e alla pena di morte, permettimi di dire senza alcun giudizio ma con una buona fetta di carità cristiana che ti trovi nell'inganno più totale in quanto il cristiano riconosce di essere figlio di Dio e accetta che la Vita gli è stata donata da Lui e che la morte fa parte della Volontà di Dio. Sa che il percorso che affronta su questa terra lo porterà alla Vita Eterna con i tempi dettati da Dio e non da se stesso...non si può essere favorevoli a queste cose perchè il cristiano sa che ciò che gli capita è permesso da Dio affinchè possa incontrarsi con Lui. Pace e bene e mi auguro di aver altro tempo per parlare con te su questi temi |
| postato da amico il 23/03/2008 14:26 | |
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non ho voglia di leggerlo tutto e non ho molto tempo, riesci a farmi un riassunto :-)))))
_cris_ |
| postato da cristian28 il 20/03/2008 14:12 | |



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